Risolatte

Risolatte

L’arte di gustare i colori

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Fresco valzer di vongole e menta

Fresco valzer di vongole e menta

Tratto da una cena presso It, Milano Mare campano, atmosfera da gita in barca, raffinatezza che sa di salsedine. Alessio Matrone al timone, pronto a guidare gli ospiti in un’esperienza marittima con un piede sulla terraferma milanese. Quali specie rare si potranno osservare dagli oblò? […]

Meringhe di vita in una tazza di morte

Meringhe di vita in una tazza di morte

Esperimentata e pure nella sua realtà a noi inesperimentabile, sempre ricrescente sopra di noi e pure da noi mai veramente ammessa, anche la morte, che umilia e supera il senso della vita fin dall’inizio, fu bandita perché non c’interrompesse costantemente nell opera di ritrovare quel […]

Solo un artista può gustare una frolla ai mirtilli

Solo un artista può gustare una frolla ai mirtilli

Raffigurate le vostre tristezze, e nostalgie, i pensieri passeggeri e la fede in qualche bellezza, raffigurate tutto questo con intima, tranquilla, umile sincerità e usate, per esprimervi, le cose che vi circondano, le immagini dei vostri sogni e gli oggetti della vostra memoria. Se la […]

La massaia e il letterato

La massaia e il letterato

Sei quasi brutta, priva di lusinga nelle tue vesti quasi campagnole, ma la tua faccia buona e casalinga, ma i bei capelli di color di sole, attorti in minutissime trecciuole, ti fanno un tipo di beltà fiamminga… … M’era più dolce starmene in cucina tra […]

Una tavolozza di caponata estiva

Una tavolozza di caponata estiva

Storia tratta da un antipasto di Carlo e Camilla in Duomo, Milano Quel sole rovente del primo di luglio non poteva che stimolare l’inventiva dello chef. E, in un attimo, da cuoco divenne artista. L’estate chiamava toni caldi, accesi, sfumature vibranti che ben esprimessero la […]

Il giallo dei limoni in una frolla salata

Il giallo dei limoni in una frolla salata

Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto, ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frusci di serpi. La canicola domina il mezzogiorno. L’aria calda, rovente, regna su ogni cosa. Ci sono certe giornate estive in cui ci si sente persi; […]

Ode alla pastasciutta da Chef

Ode alla pastasciutta da Chef

Quel giallo dorato che si ricopre di rosso. Quel ricordo del grano, delle messi estive, che abbraccia il cuore dei frutti rossi tondeggianti. Ora è corta, piccola, avviluppata. Ora è modellata a mano, grinzosa, mai regolare. Ora, invece, si allunga infinita, attorcigliandosi non appena si […]

Tagliatelle alla letteratura

Tagliatelle alla letteratura

Tempo di esami, tempo di ripassi che sembrano senza fine. Tempo di tagliatelle dai profumi dell’orto, che sembrano rispondere a quel desiderio d’estate. Di vacanze, di aria aperta. Di colori vivaci in cui immergersi al sole… o, almeno, in cui immergere la propria forchetta.  Parole […]

Il primo pranzo dal sapore d’estate

Il primo pranzo dal sapore d’estate

Il tavolo si copre di quadri rosa pastello. La tenda in terrazza si srotola lentamente. Un profumo di ravioli si diffonde dalla cucina: cime di rapa nel ripieno, si tira a indovinare. Con una compagnia di melanzane e pomodorini rossi, arricchiti con tutti gli aromi […]

Ossi di seppia dipinti di Giugno

Ossi di seppia dipinti di Giugno

I pori sabbiosi scorrono sotto le dita: un bianco antico, polveroso, che ha visto il mare ma non se ne ricorda quasi più… Quell’osso di seppia abbandonato lì, accanto alla borsetta; l’odore di salsedine ancora intriso sotto la superficie. Rinsecchito, arido. Silenziosamente invocava un respiro […]


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Meringhe di vita in una tazza di morte

Meringhe di vita in una tazza di morte

Esperimentata e pure nella sua realtà a noi inesperimentabile, sempre ricrescente sopra di noi e pure da noi mai veramente ammessa, anche la morte, che umilia e supera il senso della vita fin dall’inizio, fu bandita perché non c’interrompesse costantemente nell opera di ritrovare quel senso […]

(La morte), il pericoloso bicchiere della nostra felicità, da cui noi possiamo ogni attimo traboccare.

Da “Su Dio” di Rilke

Un bicchiere, una tazza. Forse quella della colazione quotidiana, che accompagna ogni nostro risveglio. Forse quella del tè delle cinque, con quel leggero alone ambrato sul fondo, ormai segnato in eterno.

Cosa contenga, nessuno veramente lo sa. C’è l’aria quando è vuota, il latte intiepidito del mattino, l’acqua bollente con l’infuso profumato d’Oriente. E poi ci siamo noi. Noi in una quantità indefinita, talvolta solo sul fondo, talvolta quasi fino all’orlo. Oscilliamo tra pieni e vuoti, tra profonda esperienza e superficiale abbandono. 

La tazza della morte racchiude tutta la vita. La contiene ferma, solida, come porcellana cinese finemente lavorata. E cos’è la vita in quella tazza? 

Un pugno di meringhe. Spumose, dall’animo bianco, candido, pronto a essere dipinto. Come la vita. La nostra vita. Noi. Si nasce, ci si sveglia al mattino; puliti, bianchi. Come una meringa. Poi gli anni ci colorano, il giorno ci decora. Ogni esperienza ha un aroma diverso: cannella un giorno, cioccolato un altro. E l’anima è lì, nella tazza, si accumula meringa su meringa. 

Perché, in fondo, la vita ha proprio la consistenza di una meringa. Nasce dall’albume, liquido, definito, e dalla polvere di zucchero. Non è di stelle, ma è sempre polvere. Poi si monta, cresce, si trasforma. Non si sa più cosa diventi, come si possa definire. Materia ignota, sublime, che affascina per i suoi ciuffi perfetti, ma spaventa per il non capire come non si afflosci. Infine si solidifica, matura: assume la sua forma definitiva. Nessuno più la può cambiare, ma solamente decorare, dipingere, aromatizzare. È la vita di ogni giorno, divisa in piccoli pezzi. Dolci bocconi che si accumulano uno sull’altro, raggiungendo quasi l’orlo. 

Finché, due dita non la stringono troppo; allora va in frantumi, torna polvere, come da polvere era nata. E tutte le strutture, tutte le apparenze di consistenza e solidità si disperdono all’aria. Scaglie di cioccolato penetrano la terra, segnando un che di memoria. E la tazza della morte, ora, non trabocca più di meringhe di vita.