Basta un mazzo di asparagi di bosco…

Basta un mazzo di asparagi di bosco…

Il sole bacia il Trasimeno, diffondendosi lungo i campi in riva al lago. È una giornata di festa: già l’aria del 25 aprile si vede dalle file di ciclisti che affollano la strada del paese. Ovunque c’è voglia di stare all’aria aperta, di uscire e incontrarsi con i propri cari. Qualcuno passeggia chiacchierando, altri, invece, sono già affaccendati per il pranzo. La piazza si anima, con il vociare delle comari che fingono di incontrarsi per caso, sfruttando l’occasione per qualche allegro pettegolezzo. 

Quel cesto pieno di asparagi di bosco, colti appena la sera prima, sembra proprio invitante. Da lontano sembrano piccoli serpentelli, poi, a poco a poco, si scorgono le loro cime elaborate. Sarebbe un peccato lasciarli lì: chiedono silenziosamente di partecipare alla festa. E, dunque, si può solo soddisfare il loro desiderio vegetale. Mentre il babbo torna con l’olio, già la mamma è ai fornelli. E che olio, a proposito. Un olio speciale spremuto a due passi da casa, con le olive coltivate appena più lontano. Qui si apprezzano davvero anche queste piccole cose: le bottiglie ricche di liquido verde regalate da gentili compaesani sono tra i doni più graditi. 

Un profumo inconfondibile di asparagi si diffonde per la casa. In che cosa avranno deciso di impiegare il loro intenso saporino? Si vedono delle uova. Una decina. Yogurt e Parmigiano saltellano fuori dal frigorifero, seguiti da qualche pomodorino. Tutto si mescola nella ciotola, impreziosito da erbe aromatiche in grande varietà. Ecco uno stampo, poi in forno. Cresce la tavolozza dipinta di giallo, verde e rosso, con anche un tocco di bianco. Sembra proprio una frittata

E lo è. Il gusto conferma. I sorrisi della famiglia riunita a tavola pure. E fa anche la sua figura: tutta variopinta, come un mazzo di fiori di campo. In forma di torta, però. 

E così, tra un boccone di asparago pungente, e uno più aromatico di salvia e maggiorana, scorre il pranzo in compagnia. Alzando lo sguardo, l’acqua del lago si scorge dalla finestra; pacifica e riposante, con la sua cara Isola Polvese. Non c’è posto più speciale in cui trascorrere questa fine d’aprile dal sapore dell’Umbria. Non c’è ingrediente più gradito che un mazzo di asparagi di bosco spuntati sui colli di questa terra affascinante. 


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