Una Salanova degna di Pallade Atena

Una Salanova degna di Pallade Atena

La morbida chioma, simile a teneri virgulti di una nobile vite, scherza intorno al capo divino come agitata da un dolce Zefiro e pare cosparsa con l’olio degli dei e annodata sulla fronte delle grazie con amabile splendore.

(Winckelmann)

Gocce di rugiada ancora imperlano le foglie, sfuggite ai raggi mattutini. Morbide onde di insalata, inanellate a formare corone vegetali, si fanno compagnia nelle cassette. Verde si alterna al violetto: un equilibrio di colori che solo l’orto taggiasco sa dipingere. 

Petali di Salanova respirano l’aria di mare, giocano con le conchiglie rosate. Perfezione in ogni ogni curva, note armoniche di una melodia di verdi, ombre sinuose come panneggi di statue greche. E poi, trionfi più scuri, che ricordano la lucida buccia delle prugne più succose, screziati a dovere di chiaro. Arte ellenica resa ortaggio. Proporzioni perfette, auree, espresse nella naturale successione delle foglie. E di aureo ci si può solo aggiungere l’estremità di un filoncino di pane: armonico di gusto, come ineccepibile nella sua forma a chiocciola. Sembra quasi che una musa olimpica abbia preferito infondere la sua ispirazione in un contadino armese, piuttosto che in valenti architetti. Le volute di un capitello ionico cederebbero il passo dinnanzi a questo capolavoro di colori e forme. Cespi di insalata degni di adornare il tempio di Pallade.


Related Posts

Il sapore del successo

Il sapore del successo

Perfezione. L’impeccabile. L’ineccepibile. Questo ci si aspetta sulla ceramica scintillante di un ristorante da tre stelle Michelin. Il cibo è arte, armonia, bellezza. Colori che si intrecciano e uniscono profumi e luoghi remoti tra loro. Il cibo avvolge tutti i sensi; dall’antipasto al dessert, un […]

Tutta l’arte di un tortello

Tutta l’arte di un tortello

Se la torta, come “contenitore” in cui cuocere fragranti ripieni, già da sola costituisce una grande invenzione, lo stesso si può dire del tortello. La sua nascita si fa risalire al Medievo; Pulci, nel “Morgante”, esprime questa fruttuosa somiglianza tra le due pietanze prelibate: Io […]