Bookcity e le sue pagine di spunti

Bookcity e le sue pagine di spunti

Bookcity - Milano 2019

Apri un libro, e un nuovo spunto da cui lasciarsi incuriosire compare. E da qui, il cammino da seguire spetta alla creatività e alla volontà di ognuno. L’importante è trovare il tempo e la voglia di fare questo semplice gesto. Semplice, quanto prezioso per crescere; e non si cresce mai abbastanza…

Ecco Bookcity: una serie di iniziative che incitano a farsi colpire da una bella copertina, come da un titolo particolarmente intrigante. Con quel valore aggiunto dell’autore stesso, disponibile a dare voce alle sue pagine, insieme ad esperti del settore. Per assaggiare quello che ha da offrire, con una degustazione più completa della semplice trama.

La moda alla Corte degli Sforza: un libro di Paola Venturelli

Anno di celebrazione del genio leonardesco: questo libro non potrebbe giungere più adeguato. Soprattutto se l’argomento si allontana dal ben noto Cenacolo, rivelando fresche storie e dettagli insoliti. Si parla di moda, di gioielli, di confezioni sartoriali: i designer rinascimentali di casa Sforza sono al servizio della società contemporanea. Magnificenza è la parola d’ordine: mettere in mostra il potere, le ricchezze, la volontà di distinguersi. Tendenza poi non troppo lontana dallo spirito della borghesia odierna. Certo non sarà allo scettro che si rivolge l’intento, ma una certa ricerca di stupore, unicità e buon gusto, porta molti a curare l’abbigliamento in modo particolare. Vanità o cultura raffinata che sia, la corte sforzesca si presenta ricca di spunti. 

Il Moro guida tale sfoggio di classe, Beatrice d’Este segue in veste di quattrocentesca designer vera e propria. Disegna costumi per sé e per le damigelle, arrivando ad anticipare con un certo copricapo a corno la Regina di Cuori delle “Meraviglie” di Carroll. 

E, in tutto questo, anche Leonardo ci mette il suo tocco mancino. Tra pagine di calcoli matematici del Codice Atlantico, emerge quello schizzo della “Cappa Francisci”: costosa tipologia di panno di lana, illustrata nella sagoma migliore per ottimizzare l’uso del tessuto. Non mancano, poi, le macchine tessili progettate e migliorate dal genio del maestro: un approccio moderno ai prodotti d’abbigliamento degno della nostra mentalità.

Ecco, dunque, una di quelle testimonianze che ripercorrono la quotidianità del passato, dimostrandone la concreta attualità. Viene subito voglia di immergersi nella corte degli Sforza, per poter ammirare il loro sfoggio di lusso, quanto per rimanere incantati dai macchinari leonardeschi. Un uomo dalle mille sorprese e risorse che si riconferma ancora una volta…


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